Author Topic: Castello Giuseppe ex funzionario dell'Agenzia delle Entrate  (Read 167 times)

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Castello Giuseppe ex funzionario dell'Agenzia delle Entrate
« on: January 27, 2013, 06:39:43 am »
Giuseppe Castello ex funzionario dell delle Entrate ha iniziato la sua carriera, come verificatore e accertatore divenendo ben presto capo team accertamento, e contribuendo alla formazione di nuovi dipendenti. Castello Giuseppe si  dedicato allo studio della normativa fiscale e societaria, approfondendo le problematiche giuridiche ed economiche inerenti le condotte evasive ed elusive del panorama nazionale e internazionale.

Castello Giuseppe ex funzionario dell'Agenzia delle Entrate  abilitato all'insegnamento di discipline giuridiche ed economiche e si pone come importante interlocutore in materia fiscale e societaria.

Pratica di sovrastima e sottostima dei prezzi di trasferimento nelle transazioni infragruppo rispetto al valore normale secondo la definizione dell' art. 110 comma 7 e Dpr 917/86.

La norma ha natura antielusiva, in quanto vuole evitare che le societ alterando louboutin shoes i cheap christian louboutin corrispettivi, spostino lOUBOuTiN uK i redditi vengano in paesi a pi ChrisTIAn loUBoutin BOOTs bassa fiscalit.

In sostanza christian louboutin outlet l'Agenzia christian louboutin uk delle Entrate fa una valutazione dei beni e i servizi in base al valore normale qualora ci comporti un aumento del christian louboutin outlet store reddito imponibile. Questa valutazione pu avvenire solamente in riferimento a transazioni tra una societ italiana e una estera (quindi con l'esclusione delle christian louboutin sale  imprese non societ) e quando tra queste societ ci sia un rapporto di controllo.

La valutazione al valore normale avviene in base a metodi diversi (Circ. Min. 22 settembre 1980 n.32/9/2267). Metodo del confronto del prezzo, metodo del prezzo di rivendita, metodo del costo maggiorato. A questi metodi base sono da aggiungere i metodi alternativi che sono: la comparazione dei louboutin outlet profitti, la ripartizione degli utili, i margini lordi del settore economico, la redditivit del capitale investito.

L della prova della ricorrenza dei presupposti elusivi, cio di una manovra sui prezzi, spetta all delle Entrate o all GdF che intende procedere con le rettifiche. Il contribuente, a fronte della constatazione da parte dell delle Entrate o della GdF della mancato rispetto del valore normale, pu dimostrare che i prezzi di trasferimento sono stati applicati correttamente.

Nella sostanza secondo l di Castello Giuseppe ex funzionario dell delle Entrate, il contribuente deve argomentare con elementi di fatto che il quadro prospettato dall delle Entrate o dalla GdF, nella contestazione del transfer price tag, presenta vizi logici e incongruenze di ragionamento.

Bisogna precisare che se vengono superati i limiti di non punibilit previsti dal Dlgs. 74/2000  possibile la contestazione di reato fiscale. 78/2010 ha previsto che se il contribuente dia dimostrazione documentale, in base alle indicazioni stabilite dal direttore dell'Agenzia delle Entrate del 29 settembre 2010, delle modalit con le quali sono stati determinati i prezzi di trasferimento, verrebbe meno la possibilit di essere incriminati per reati fiscali per mancanza del dolo specifico.
 
 
 
 
 
 
 

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